Rimandata l’edizione 2020 di “Scienza, ultima frontiera”

La speranza di preservarla si è avuta fino all'ultimo, ma poi ci si è dovuto arrendere: la rassegna di divulgazione scientifica che da sei anni consecutivi animava l’autunno dei brugheresi è stata sospesa e rinviata a un momento in cui sarà possibile svolgerla in presenza.
“Fino all’ultimo abbiamo tentato di trovare un modo per realizzarla – dichiara l’assessore alla Cultura, Laura Valli -  Ma il precipitare della situazione sanitaria e i provvedimenti assunti in rapida successione da governo e regione ci hanno obbligati a rinviare l’iniziativa”.
Dalla biblioteca civica, che organizza la manifestazione con la preziosa collaborazione di Elena Cattaneo, scienziata e senatrice a vita, fanno sapere che i cinque relatori, contattati fin da gennaio per essere presenti nei venerdì di novembre, hanno mantenuto fino all’ultimo la loro disponibilità a esserci, finché non è stato più possibile far svolgere l’iniziativa.
La rassegna viene pensata e preparata molti mesi prima, il tempo necessario per avere la disponibilità di relatori di grandissima levatura scientifica, le cui agende sono sempre piene di impegni. Lo scorso dicembre, all’indomani della chiusura dell’edizione 2019 dedicata alla vita, gli organizzatori hanno individuato il tema che facesse da filo rosso per il 2020 e bisogna dire che sono stati profetici: il corpo e la salute! La manifestazione prevedeva di ascoltare il punto di vista di diverse discipline scientifiche, medicina e neurofisiologia, ma anche matematica, antropologia forense, bioetica, per comprendere più a fondo che quel corpo che noi diciamo di “avere”, in realtà è proprio ciò che tutti noi siamo. La pandemia con la relativa emergenza a livello mondiale ha portato in primissimo piano questa tematica e i cinque relatori avevano anche provveduto, già a settembre, ad aggiornare il focus dei rispettivi interventi tenendo conto di ciò che stiamo vivendo.
“Avevamo sul tavolo l’opzione di trasferire tutta la rassegna online – spiega Laura Valli - in streaming, anche con l’utilizzo di una piattaforma digitale che garantisse l’interazione coi partecipanti. Ma alla fine la scelta è stata di rimandarla a quando sarà possibile svolgerla con la presenza fisica dei relatori e del pubblico. È questo infatti il vero segreto del nostro format: portare grandi scienziati in mezzo a un pubblico non specialistico, in un contesto di rapporto diretto, caldo e spontaneo capace di ridurre le distanze tra scienza e cittadini e di creare quel clima un po’ magico così gradito alla nostra numerosa e appassionata platea che in questi mesi ha continuato a chiederci informazioni e anche a manifestarci tanto incoraggiamento”.

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