Il Comune chiede aiuto ai cittadini per comprare libri

Lo ricorderemo tutti come “l'anno del coronavirus”, un 2020 straordinario che ha indotto il Comune a destinare tutte le risorse possibili per fronteggiare le conseguenze dell'emergenza sanitaria, con la naturale conseguenza di dover ritoccare alcuni stanziamenti, come il fondo previsto per l'acquisto di libri.
 “In realtà il 2020 avrebbe dovuto essere ricordato per un importante compleanno della nostra biblioteca: i suoi primi 60 anni - ha rimarcato l'assessore Laura Valli -  Sei lunghi e appassionanti decenni durante i quali la biblioteca, grazie al sostegno costante del Comune, ha potuto e saputo accreditarsi come uno dei servizi più apprezzati dai cittadini. Anche in questo particolare e drammatico frangente, anche quando i portoni di Palazzo Ghirlanda sono rimasti chiusi, la biblioteca è riuscita a essere punto di riferimento della città. Non ci ha lasciati soli e ha continuato a essere la nostra seconda casa, non rinunciando mai a offrire a tutti noi servizi, contenuti culturali, recensioni, consigli, video-letture, incontri virtuali, laboratori. Avremmo immaginato di festeggiare diversamente l'importante tappa di questi primi 60 anni, ma a volte la storia esige un cambio di prospettiva e questo 2020 ci chiede un piccolo, ma fondamentale gesto di riconoscenza, un regalo che la città offre a se stessa e alla biblioteca per dare “pane” alla fame di cultura e valore a quanto finora ci è stato dato. Intanto il desiderio di tornare in biblioteca si è fatto sempre più forte e la riapertura del portone ha permesso ai cittadini di tornare a frequentare Palazzo Ghirlanda. Per una piena soddisfazione dei lettori però, il patrimonio a disposizione va aggiornato e incrementato: per questo c'è bisogno del contributo di tutti, in questa circostanza così particolare.”
Almeno per l'autunno l'auspicio  che i brugheresi lettori trovassero in biblioteca una ventata di novità, per iniziare la prossima stagione e il nuovo anno scolastico con un'ampia scelta di supporti e strumenti. Per questo il Comune vorrebbe acquistare almeno 575 libri: almeno 300 novità editoriali la cui uscita è prevista per i primi giorni di autunno, almeno 150 libri per i bambini e i ragazzi che si avviano al nuovo anno scolastico con tutte le incognite che porta con sé, almeno 75 libri per chi comincia l'avventura dell'università.

Servono circa 10.000 euro e il Comune conta su piccoli simbolici contributi di tanti cittadini. L'andamento della raccolta verrà documentato dal 1 luglio al 31 agosto 2020 sul sito del Comune e sul sito www.artbonus.gov. “Uno lo compro anch'io!” voluto dall'Assessorato alla Cultura e la biblioteca vorrebbe essere un'iniezione di libri realizzata con l'aiuto di tutti, per far fronte a questa situazione imprevista e difficile.

Chi può effettuare donazioni? Qualsiasi persona fisica o giuridica che voglia sostenere la cultura attraverso una erogazione liberale, un contributo in denaro elargito da un benefattore senza obblighi di controprestazione o riconoscimenti di natura economica. Le donazioni devono essere effettuate esclusivamente tramite uno dei sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del DLgs. 241/97, ( https://artbonus.gov.it/come-donare.html ) tra cui il Comune di Brugherio intende privilegiare il bonifico bancario o postale (Beneficiario: Comune di Brugherio - IBAN: IT-91-Q-03069-32641-100000300001 - Causale: ArtBonus Biblioteca Brugherio.
Coloro che effettuano erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, possono godere di benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. Il credito d’imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate, a patto di conservare la ricevuta dell'avvenuta bonifico. In particolare per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività  commerciale (dipendenti, pensionati, professionisti), il credito d’imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile, per i soggetti titolari di reddito d’impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale il credito d’imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui. Se lo desiderano, i mecenati possono veder pubblicato il proprio nome sul sito www.artbonus.gov.it , a testimonianza del loro contributo a sostegno del patrimonio culturale pubblico.

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