Prima i borseggi, poi i prelievi dal bancomat

Prima ha effettuato una serie di scippi, principalmente di borsette, poi ha usato le carte presenti nei portafogli per effettuare una serie di prelievi

Nel fine settimana i Carabinieri della Stazione di Brugherio, grazie al supporto del Commissariato di Greco Turro (MI), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Patrizia Gallucci  del Tribunale di Monza su richiesta del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica Emma Gambardella nei confronti di un 28enne nato in Italia, di origine nomade, residente nella periferia di Milano, ritenuto responsabile di ricettazione, furto aggravato in concorso - compiuto con destrezza - ed indebito utilizzo di carte di pagamento.
Le indagini condotte dai carabinieri  hanno consentito di individuare, dalla denuncia del 9 febbraio 2019, un malvivente che utilizzava carte di pagamento provenienti dalle vittime di borseggio.  In particolare il  28enne ha compiuto una serie di scippi, specialmente di borsette, per poi utilizzare illegittimamente le carte di pagamento, disfacendosi di quanto non potesse essere oggetto di vendita illecita. Lo stesso, per compiere i furti con destrezza, utilizzava uno scooter – provento di precedente furto – ed in compagnia di complici spesso diversi si avvicinava alle vittime che, colte di sorpresa e in pochi secondi, non riuscivano ad evitare il furto della borsa riuscendo solo a vedere il veicolo allontanarsi a tutta velocità.
L’attività investigativa, che ha avuto inizio subito dopo la presentazione di una denuncia di furto con destrezza, è stata condotta prevalentemente con l’utilizzo di strumenti investigativi tradizionali, quali servizi di osservazione - pedinamento e di analisi delle immagini di videosorveglianza, ma anche avanzati, rappresentati principalmente dagli accertamenti informatici delle movimentazioni del denaro indebitamente speso. L’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza di alcuni sportelli ATM siti in Milano e Monza è stata decisiva per districare gli eventi consentendo di individuare ed identificare il malvivente, già pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, mentre procedeva al prelievo del contante: al 28enne sono contestati circa dieci prelievi presso ATM di Milano e di Sesto San Giovanni per un ammontare complessivo di circa 4mila euro ma non è escluso che gli episodi possano essere di più.
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