In carcere per sequestro, scagionato dalla vittima

 

Era stato arrestato con l'accusa di aver narcotizzato, sequestrato e violentato una donna di 51 anni, con cui aveva iniziato ad avere una relazione. Ma, davanti ai giudici del Tribunale di Monza, la (a questo punto presunta) vittima ha ritrattato tutta, dicendo di essere stata consenziente, rimettendo la querela 

La clamorosa svolta si è avuta giovedì in Tribunale a Monza durante il processo che vede come imputato un 47enne di Brugherio. Uomo che era stato arrestato nel marzo  del 2021 dai Carabinieri dopo un blitz nell'abitazione del brugherese a seguito dell'allarma dato da alcuni vicini che avevano sentito delle urla preoccupanti: in quel caso i militari avevano trovato la donna (che da circa un mese, secondo quando riferito, aveva iniziato la relazione con il brugherese) legata con delle corde al letto, con dei lividi sul corpo e in uno stato di alterazione, mentre a seguito della perquisizione domiciliari erano stati recuperati altri collari, cavigliere e in generale oggetti sadomaso. Arrestato (l'uomo è ancora in carcere) con l'accusa di sequestro di persona, violenza sessuale, revenge porn (filmava i rapporti sessuali con la donna e aveva anche minacciato di diffonderli), giovedì in Aula sul banco dei testimoni è salita la donna e le sua testimonianza è stata sorprendente. La donna, infatti, ha ammesso la relazione con l'uomo, che aveva l'abitudine (su suggerimento del brugherese) di assumere delle droghe per procurarle uno stato di stordimento  e che i loro rapporti sessuali erano caratterizzati da giochi erotici estremi, ma ha anche ribadito di essere stata sempre consenziente ed è arrivata a ritirare la querela. Un colpo a sorpresa anche se non determinerà in automatico la chiusura del procedimento dal momento che i reati contestati sono procedibili d'ufficio, anche senza una querela della vittima.   

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